GIOVEDI 20 LUGLIO

ANTONIO CIACCA quintet

Antonio Ciacca - piano, Roberto Bonisolo - sax alto, Lucio Ferrara - chitarra, Nicola Muresu - contrabbasso, Adam Pache- batteria.

Una prima serata di grande jazz con un’impronta di oltreoceano al Teatro Comunale, giovedì 20 luglio alle 22,00. Il maestro Antonio Ciacca riabbraccia il pubblico del festival di Cala Gonone con “Volare, the Italian American Songbook” un disco composto negli Stati Uniti e proposto dal pianista con una diversa formazione, ma lo stesso spirito. Una contaminazione culturale che viaggia nelle regioni indefinite e più profonde dell’anima toccandone le corde più armoniche: il tempo che scorre e racconta, la nostalgia, la sublimazione nella musica, la tradizione jazzistica.









Teatro Comunale

VENERDI 21 LUGLIO

TESSAROLLO/TAUFIC duo

Luigi Tessarollo chitarra jazz – Roberto Taufic chitarra classica.

Le serate al tramonto all’Acquario si aprono con le attese e immancabili degustazioni e la musica di Luigi Tessarollo e Roberto Taufic in duo, alle 19,00. Un concerto a cui non mancare per la classe e la bravura dei due artisti. Luigi Tessarollo, considerato dalla critica tra i migliori chitarristi jazz in Italia e Roberto Taufic, nato in Honduras, vissuto in Brasile, ma di origine palestinese che di queste commistioni ne ha fatto una ricchezza culturale e stilistica trasposta in musica. Il repertorio gioioso, ritmico e al contempo lirico offre un entusiasmante concerto basato prevalentemente sull’esecuzione di brani tratti dai due lavori discografici (“Jogo de cordas” e “Painting with strings”) con numerose composizioni originali e alcuni arrangiamenti di standard jazz per un impeccabile esecuzione delle due chitarre. I due strumenti vengono abbinati e mescolati con un gusto capace di abbracciare gli appassionati dei più disparati generi musicali. La scelta e l’esecuzione dei brani fa emergere le diverse personalità espressive, improvvisate, compositive e di arrangiamento dei due musicisti.

Acquario



MIKE STERN / RANDY BRECKER BAND
feat. LENNY WHITE & TEYMUR PHELL

MIKE STERN chitarra elettrica, RANDY BRECKER tromba elettrica, TEYMUR PHELL basso, LENNY WHITE batteria

Per questa seconda serata (ore 22,00) ci sarà da tenersi ben saldi alle poltrone quando il palco del Teatro Comunale sarà calpestato dai mostri sacri del fusion e jazz-rock. Randy Brecker, Mike Stern, Lenny White e Teymur Phell in un quartetto già acclamatissimo e che finalmente sbarca in terra sarda per la gioia dei grandi appassionati. Mike Stern, uno dei chitarristi elettrici più stimati della sua generazione, presenta un inedito quartetto a nome suo e del grande trombettista Breker. Quest’ultimo ha contribuito a plasmare il suono del jazz, R & B per quattro decenni dapprima insieme al fratello, con diverse formazioni e accanto a nomi leggendari tra cui figurano Zappa e Cobham. Lenny White, alla batterista, è descritto come “uno dei padri fondatori del jazz fusion”. Teymur Phell, al basso, arriva dalla scena di New York, dove ha costruito la sua reputazione collaborando con alcuni big della scena jazzistica internazionale.

Teatro Comunale



SABATO 22 LUGLIO

LUISA COTTIFOGLI

Luisa Cottifogli – voce, Gabriele Bombardini – chitarre, Andrea Bernabini - video installazioni

La Cottifogli in grotta ci aveva già lasciati stupefatti come bambini con gli Youlook nel 2015, coniugando il canto e la musica alle arti performative e alla narrazione che trascende ogni forma di retorica e morale per esprimersi liberamente tramite parole, gesti e versi. Voce (in più lingue) dei Quintorigo, Youlook, Metissage, Marlevar e molti altri, sabato 22 luglio nelle Grotte del Bue Marino porta con sé parte della formazione del progetto Rumì “’E Rumì d’ Santa Mareja” un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola, un mendicante intento a cantilenare la sua orazione alla Madonna presso i mercati o sulla soglia delle case, per riceverne in cambio un tozzo di pane. Il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda. È un progetto multimediale, immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, tra suoni contemporanei e parole di un mondo passato. Scritto in dialetto romagnolo, i brani sono tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900 (Nettore Neri, Lino Guerra) e da un repertorio tradizionale di ninna nanne, filastrocche, dirindine, canti di lavoro che Luisa Cottifogli ha conosciuto grazie all’opera etnomusicologico-letteraria di Giuseppe Bellosi. La musica è creata dall’artista in libera associazione coi testi, attraverso diversi linguaggi: progressive, jazz, classico – contemporaneo, musica elettronica, passando da ritmi sudamericani, africani, sciamanici alla pura melodia e all’improvvisazione.

Grotte del Bue Marino



SVM

Andrea Sanna – piano, Nicola Vacca – batteria, Mauro Medde – basso

Vini, formaggi e pani tipici dorgalesi, si lasciano accompagnare in questo preludio alla sera da un trio di formazione sarda, con la mente viaggiante e il cuore sempre proiettato nell’isola. Gli SVM, dai nomi di Sanna, Vacca e Medde, presentano “The Ant” il loro nuovo lavoro in forma di concept album “Abbiamo scelto una formica come simbolo di impotenza davanti all'immensità del cosmo e le ali, per questi viaggi ignoti, verso l'infinito.” Incredibili sperimentatori, i tre esordiscono grazie al festival “Umbria Jazz” passando per le collaborazioni con alcuni musicisti internazionali e tenendo concerti in svariate località italiane dove portano il loro primo lavoro dal titolo omonimo SVM. “Ciò che è stato registrato nel nostro primo lavoro conteneva alcuni aspetti peculiari dell'idea del progetto, dei nostri gusti personali, del nostro linguaggio e delle nostre intenzioni che a distanza di due anni dal primo lavoro si sono evolute, rafforzate e moltiplicate.” Partiti dal suono, uno degli aspetti secondo loro più importanti nel lavoro compositivo, lavorano poi alle ritmiche e l’evoluzione di un linguaggio compositivo basato sulla trasmissione delle emozioni in grado di raccontare. Il suono distorto, conseguenza delle composizioni più recenti che richiedono maggiore pressione sonora con ritmiche incisive, contorte e con un sound generale aggressivo riconducibile al progressive e jazz-core senza tralasciare l’improvvisazione. In alcuni nuovi brani sono presenti i suoni arcaici derivati dalla nostra tradizione sarda come ad esempio le tecniche gutturali del canto a tenore o il tamburo di Gavoi.

Acquario



Bill Frisell Trio

Bill Frisell guitar, Tony Scherr bass, Kenny Wollesen drums

I big al Teatro Comunale non danno un momento di tregua e per la serata di sabato 22, il chitarrista Bill Frisell si esibirà in trio con Tony Scherr al basso e Kenny Wollesen alle percussioni.
Prolifico e ispirato chitarrista-compositore, Frisell attraversa i generi senza perdere identità e stimoli creativi continua il suo viaggio attorno alla musica. Dopo oltre cento dischi tra progetti personali e collaborazioni con numerosi artsti, fra i quali Paul Motian, Arto Lindsay, Elvis Costello, John Zorn, e Caetano Veloso, è l’ultimo “guitar hero” della musica americana, epigono di una vicenda artistica che va da Charlie Christian a Jimi Hendrix. Insieme a John Scofield e a Pat Metheny, il più rappresentativo chitarrista della sua generazione. Folk, country, pop ed avanguardia sono territori che il musicista ha esplorato nella sua lunga e prolifica carriera. Territori che usa per scolpire i suoi pezzi come un cantastorie, portando lo spettatore in un ambiente strutturato, lasciando all’immaginazione una libera interpretazione. Le composizioni per il trio sono senz’altro tra le sue più affascinanti, capaci di integrare scrittura ed improvvisazione in modo coinvolgente, con un suono inconfondibile, fra i più brillanti della produzione musicale degli ultimi decenni.

Teatro Comunale



LINDA OH quartet

Linda Oh - double bass, Ben Wendel – Sax, Matthew Stevens – guitar, Rudy Royston – drums

A seguire

Signs of Life - Tribute to Pink Floyd

Non volendo lasciarvi troppo presto in questo primo sabato per i 30 anni del festival, la notte continua con altri due concerti. Abbiamo selezionato due meravigliosi eventi per concludere con stile questa serata e dalle 22,30 nella spiaggia centrale di Cala Gonone potrete assistere e godervi gratuitamente lo spettacolo della contrabbassista Linda Oh in quartetto e a seguire i Signs of Life, band tutta nostrana in un omaggio agli immortali Pink Floyd.
Considerata una delle grandi promesse del genere, della sua rinascita e rinnovamento, la talentuosa Linda Oh, nasce in Malesya crescendo però a Perth in Australia per poi formarsi negli Stati Uniti. Da giovanissima appassionata di musica, studia pianoforte e fagotto, mentre durante l’adolescenza si cimenta con il basso in una cover-band dei Red Hot Chili Peppers dove ha modo di esplorare la sua passione per lo strumento, utilizzandolo anche per alcuni brani jazz. Finalista nella James Morrison Scholarship, riceve il premio ASCAP Young Jazz Composer nel 2008. Ha inoltre ricevuto una menzione onoraria al Concorso Thelonious Monk Bass e ritira il Premio Bell nel 2010 come giovane artista australiana dell'anno. Nel 2010 è stata nominata per il premio Jazz Journalist's Award per Artista dell'Anno ricevendo l'assegnazione del Primo Premio come Acoustic Bass Rising Star nel sondaggio di Downbeat Critic's.
Lo stesso anno ha ottenuto il secondo posto al Concorso BASS 2010 di Berlino. Compone musica per vari ensemble e cortometraggi.
Completa i suoi studi a Manhattan nel 2008 accanto a grandi del settore e al momento, affianca la carriera di musicista a quella di docente.
Nonostante la giovane età, la Oh si è esibita accanto a grandi nomi come Joe Lovano, Steve Wilson, Vijay Iyer, Dave Douglas, Kenny Barron, Geri Allen, Fabian Almazan, Terri Lyne Carrington, Pat Metheny e molti altri. Nel 2009 esordisce con l’album “Entry” e nel 2012 esce “Initial Here”.
Il suo terzo lavoro è invece “Sun Pictures”.
Al momento sta lavorando ad un album in trio ed è attiva nel quartetto di Pat Metheny.

LINDA OH

SIGNS OF LIFE

Spiaggia centrale

DOMENICA 23 LUGLIO

GAETANO MURA: SOLO

SUONI PAROLE IMMAGINI DAGLI OCEANI DEL SUD

Il navigatore solitario racconta le sue imprese oceaniche


Ultimo spettacolo per questa prima settimana del Cala Gonone Jazz Festival, al Teatro Comunale si chiude con una gradita presenza, il velista dorgalese Gaetano Mura in uno spettacolo che unisce il racconto dell'impresa "Giro del Mondo" con la lettura dei diari di bordo a cura dell'attore Giacomo Casti accompagnata dal dub elettronico del musicista Arrogalla, alle proiezioni video dellanavigazione estrema in oceano.
L'appuntamento sarà impreziosito da un progetto sonoro originale ed innovativo, ideato dal velista ed elaborato a partire dalle registrazioni audio in oceano e montato dal sound designer Stefano Guzzetti, per la regia di Gianfranco Mura.Infine il racconto del navigatore attraverso il dialogo con lo scrittore/giornalista Giovanni Maria Bellu. Onde giganti, la danza degli albatros negli oceani del sud, la vita quotidiana negli stretti spazi della barca emergono nel filmato, registrato in condizioni estreme, montato da Giovanna Fancello e Giuseppe Boeddu. Per ripercorrere sensazioni ed emozioni vissute negli ambienti più inospitali del pianeta.

Teatro Comunale

VENERDi 28 LUGLIO

ELVA LUTZA

Gianluca Dessì (chitarrista), Nicola Casu (tromba e voce)


Riprende venerdì 28 la programmazione di questo 30esimo Cala Gonone Jazz Festival, quando per l’aperitivo all’Acquario alle 19,00 ci attenderanno gli Elva Lutza, la formazione in due di chitarra e tromba a cui l’associazione è particolarmente affezionata dopo i due spettacoli per la kermesse di Animanera Mediterranea con Ester Formosa nel 2013 e Renat Sette nel 2016.
Nico Casu, tromba e voce, e Gianluca Dessì, mandola e chitarra, da anni attivi nel campo della musica popolare, mescolano tradizione folk (con particolare attenzione a musica balcanica e sarda) e improvvisazione jazzistica.
In questi anni di attività, il duo è riuscito a catalizzare l'attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Con l’esordio nel 2011, ha vinto il prestigioso Premio Andrea Parodi grazie al brano Deo Torro, che apre il loro cd d'esordio eponimo, entusiasticamente recensito dalla critica nazionale ed europea

Acquario

TONY MOMRELLE

Tony momrelle - voice, Emiliano Pari - keyboards, Christian M. Cardenas - guitar Julian Crampton - bass, Michel C. Rojas- drums


Al Teatro Comunale, dalle 22,00 un’altra giovane new entry del Cala Gonone Jazz Festival, la voce soul (ex Incognito) Tony Momrelle. È uno dei musicisti di Soul più emozionanti e significativi della scena britannica moderna.
Ha intrapreso alcuni importanti tour con artisti internazionali come gli Incognito, Terra, Vento e Fuoco, Gloria Estefan, Celine Dion, Janet, Whitney Houston, Chaka Khan, Sade, Gary Barlow, Andrea Bocelli, Gwen Stefani, Robert Palmer, Gospel Gruppo musicale Sette e molti altri. Tony è stato il lead vocalist maschile della famosa band britannica Acid-jazz Incognito per più di sedici anni prima di lanciare la sua carriera solista nel 2015.
È stato definito dalla prestigiosa testata The Guardian come lo Stevie Wonder del XXI secolo.

Teatro Comunale



SABATO 29 LUGLIO

BABA SISSOKO e DJANA

Baba Sissoko & Djana


Alle Grotte del Bue Marino, sabato 29, tornano gioiosi i ritmi griot di Baba Sissoko, ormai legatissimo a questo luogo incantato.
Il polistrumentista maliano si era lasciato ispirare da ogni piccola sfumatura del suono ottenendo in questo modo la partecipazione degli spettatori, tra cui anche alcuni bambini con cui ha condiviso canti e grandi sorrisi. Sissoko, oltre ai suoi inseparabili Tama e il Ngoni, arriva accompagnato dalla figlia Djana. Depositario della tradizione orale dell’Africa occidentale, in chiave jazz, blues e soul, il musicista rafforza l’immagine identitaria e culturale del suo ruolo di narratore con l’ausilio di strumenti popolari.
La nostalgia per la terra, il vagare interminabile, le esperienze in ogni angolo della terra e il dovere di preservare la memoria culturale e tramandarla alle future generazioni a partire proprio dalla figlia, sono i costituenti primari dell’attività di una vita di questo straordinario artista.

Ore 11:30– Grotte del Bue Marino



JACOPO CULLIN & FRANCESCO ABATE - BELLEPÓC E S'ARREVESCIU

Jacopo Cullin & Francesco Abate


La leggerezza del momento clou della giornata, quello delle degustazioni all’Acquario, s’incontra con i ritmi incalzanti, irriverenti ed emozionanti della performance dell’attore Jacopo Cullin insieme a Francesco Abate in “Bellepòc e s’Arrevesciu” che prende spunto dal libro di viaggio “Mare e Sardegna” dello scrittore D.H. Lawrence, una mise-en-scène in cui l’opera si trasforma in un racconto di iperbole generato da dicerie e leggende.
“In questo testo inedito si rivela la verità nascosta sull’effettiva ragione per cui nel gennaio del 1921 il grande scrittore D.H. Lawrence decise di venire in Sardegna e nello specifico a Cagliari. Al fianco d’una storia ufficiale, c’è sempre una storia segreta, che anche in questo caso è dominio di pochi ed è stata tramandata solo per via orale. Per la prima volta questa verità viene a galla grazie ad alcune testimonianze raccolte tra i vecchi avventori del Caffè Torino che giurano che…”
Il resto ve lo riveleranno il 29 luglio alle 19,00.

Ore 19:00– Acquario



LESZEK MOŻDŻER / LARS DANIELSSON/ ZOHAR FRESCO

Lars Danielsson - violoncello, Leszek Mozdzer - piano, Zohar Fresco – percussioni


Infatuatosi sin dalla sua prima volta a Cala Gonone, il pianista Leszek Możdżer non è voluto mancare per il trentesimo anno del festival e ci omaggia con trio completato da Danielsson al violoncello e Fresco alle percussioni, in questa penultima serata al Teatro Comunale a partire dalle 22,00.
Dopo un confronto pianistico con Gloria Campaner e l’anno dopo, nel 2015 con il progetto originale “Heart of Stone” (andato in onda su Sky Arte) in collaborazione con il compianto Pinuccio Sciola, per uno studio sui suoni e le potenzialità delle pietre sonore, il compositore e produttore, torna in Sardegna. Il Dream Team Trio collaudato e saldissimo dal 2004, crea un sogno leggero, dinamico volto alla riflessione e interpretazione.
Come in una poesia, la fantasia non discute con la disciplina e la loro visione più creativa viene accompagnata da una lettura più intellettuale.
Ogni musicista dona una parte di sé al progetto: Możdżer celebra il suono e il tono. Attiva e soddisfa i sensi attraverso la musica infusa dal colore.
Danielsson è un maestro senza pretese, creatore di atmosfere. Offre toni semplici, ottimisti e spensierati, nostalgici e ricchi di riflessi musicali.
Fresco, vivifica la storia delicata e sensibile della Polonia. Artista impulsivo, il suo stile non solo stimola ogni recesso dell’anima, ma penetra in maniera quasi disturbante.

Ore 22:00 – Teatro Comunale



DOMENICA 30 LUGLIO

Caravela

Inês Franco – voce, Telmo Sousa – chitarra, Greg Gottlieb – basso, Joseph Costi – keyboard, Ben Brown - percussioni


Ultimo appuntamento alla Grotte del Bue Marino in questa domenica di fine luglio, quando i traghetti delle 11,00 ci condurranno verso l’auditorium naturale più suggestivo della rassegna.
Al loro primo esordio in Sardegna, in esclusiva per il festival jazz di Cala Gonone i Caravela, formazione con base londinese con radici musicali brasiliane e africane, il cuore di questa giovane band è pieno della creatività e del fervore ardente scaturito dall’improvvisazione naturalmente jazzistica.
Tessendo melodie portoghesi intorno ai vibranti ritmi di ispirazione sudamericana e africana, la loro musica è sensibile e piena di passione, energia e vita. Come le navi che prendono il loro nome, le caravelle, i Caravela partono alla volta di territori sconosciuti.
Esplorando la musica che gli altri hanno lasciato indietro o semplicemente dimenticato, danno nuova voce a brani volutamente trascurati per troppo tempo dal mercato e dalla critica.

Ore 11:30– Grotte del Bue Marino 10€ comprende il viaggio in traghetto



LARISSA BELOTSERKOSKAYA

Larissa Belotserkoskaya – recital di pianoforte


Ultima degustazione insieme e a segnare questo congedo sino al prossimo anno, oltre agli ottimi prodotti dorgalesi, il piano romantico e soave di Larissa Belotserkoskaya a partire dalle 19 all’Acquario.
La virtuosa musicista reinterpreta i compositori Schubert, Brahms, Tchaikovsky, Glinka, Gryaznov con precisione, tecnica ed estro, in un’esecuzione che nulla ha di ordinario.
A quattro anni comincia lo studio del pianoforte e l’inarrestabile carriera musicale. Successivamente entra all’Accademia Musicale “Gnesin” prendendo lezioni da grandi maestri della scuola. Dopo aver ottenuto la laurea si specializza al Conservatorio Tchaikovski di Mosca. Oggi vive in Perù dove partecipa attivamente alla vita culturale del paese sviluppando in contemporanea il suo lavoro come solista insieme alla sua attività nella Sociedad Filarmónica del Perú.

Ore 19:00– Acquario



Krónos e Kairós

Produzione originale 30 Calagonone Jazz festival

Ariel Horowitz & Battista Giordano Euramerican Quintet

Ariel Horowitz I° violino, Piotr Marciak violino, Carlos Garfias viola, Tomasz Wiroba violoncello, Battista Giordano composizione e chitarra


Chiude il sipario di questa XXX edizione al Teatro Comunale alle ore 22,00 con la produzione originale del festival, Krónos e Kairós, scritta da Battista Giordano per il trentennale, vedrà sul palco l’Euroamerican Quintet guidato dalla straordinaria violinista Ariel Horowitz e dallo stesso Giordano. I cinque musicisti presenteranno in prima assoluta le due concezioni del tempo nella mitologia Greca: Krónos e Kairós, la durata quantitativa di Kronos e il movimento del tempo che coincide con l’eterno di Kairos. La formazione composta da musicisti provenienti da due continenti, con curriculum di primissimo livello della scena internazionale, contempla Ariel Horowitz, promessa internazionale del violino laureatasi con Iztak Perlmann alla Julliard School, il compositore Battista Giordano, il grande violista Carlos Garfias, l’eccellente violinista Piotr Marciak e lo straordinario violoncellista Tomasz Wiroba entrambri membri della prestigiosa sinfonietta di Cracovia.

Ore 22:00 – Teatro Comunale