Novembre 2013 | Intermezzo

Animanera Mediterranea, a Nuoro le chitarre di Rosenber e Giordano tra gipsy, classica e jazz



Animanera Mediterranea – ovvero il prolungamento invernale del Cala Gonone Jazz – giunge alla sua seconda tappa a Nuoro presso il Teatro Eliseo. Dopo il soul romantico dell’avvio con Tuck & Patti, ieri è stata la volta della chitarra per appassionati ed intenditori. Il duo composto da Stochelo Rosenberg e Battista Giordano, già sperimentato questa estate al Cala Gonone Jazz 2013, non ha infatti tradito il pubblico infreddolito accorso dell’Eliseo, scaldato dai ritmi caldi della loro musica d’autore.

Il format della manifestazione, che proseguirà fino al 30 dicembre tingendosi di natalizio con vari cori Gospel, si basa sull’abbinamento del cibo tradizionale sardo con musica di respiro internazionale. L’obiettivo è quello di far scoprire la Sardegna dell’interno aprendosi però ad una dimensione di ampio respiro sul piano musicale.

Stochelo Rosenberg è musicista di primo piano nel panorama mondiale della chitarra. I suoi ritmi gipsy jazz – melodici e incalzanti – uniti ad una tecnica impeccabile, tradiscono da subito la sua origine Sinti. Il suo è il suono tipico delle bande tzigane, delle carovane, degli incontri, del restare uniti in comitiva scaldati intorno al fuoco attraverso la festa della sera, alimentata dalla musica. Dietro le note di Rosemberg si intravede la scelta del viaggio degli zingari. Scelta intesa come destino di un popolo che vuole avere radici proprie e tradizioni solo nel movimento.

Davvero singolare – e casuale – il connubio con il chitarrista nuorese Battista Giordano, compositore apprezzato ed attrezzato di scuola classica ma in connubio con la filosofia Jazz. L’incontro tra i due è il risultato di una musica che si nutre delle loro diverse origini. È una musica che resta a metà: sospesa tra melodia sopraffina, rigore classico e spensieratezza del gispy: “Dietro questa musica ci sono io – dice Rosenberg -. Mi piace suonare con musicisti che provengono da scuole e stili diversi. La musica gipsy è gioia, divertimento, incontro, dunque anche adattamento, improvvisazione. A differenza della classica la filosofia gipsy jazz è molto simile a quella del flamenco. Non è una musica solitaria. È una musica intesa per la famiglia. Allargata a cugini ed amici, al gruppo…”

Di Rosenberg ieri in scaletta la famosa composizione “For Sephora” scritta quando la sorella era piccola, “All for me”, “Tears”, “Spain”. E poi la composizione scritta da entrambi appositamente per il Cala Gonone Jazz 2013, “Calipso Grotte”, insieme alle composizioni di Giordano “Bayle” “Mood” e “Calypso”. “Questo con Rosenberg – spiega Giordano – è solo l’inizio di un progetto più ampio che sta prendendo corpo e che sarà presentato a Maggio a Cracovia”. A loro si uniranno altri musicisti con strumenti come il Bandoneon ed il violino.

La rassegna, organizzata dall’associazione Intermezzo in collaborazione con Slow Food, prosegue Venerdì 6 dicembre con la fisarmonica di Vincent Peirani, giovane musicista francese, premio “Councours National de Jazz de la Défense”. Nel corso della serata ci sarà un assaggio di vini e formaggi distribuiti direttamente al pubblico in sala durante l’intervallo dello spettacolo. Le degustazioni gastronomiche proseguiranno anche lunedì 23 dicembre, durante l’esibizione della Big Band “CGJ Project”. Sul palco dell’Eliseo tornerà infine l’avvolgente e calda voce di Cedric Shannon Rives, già conosciuto a Nuoro durante la scorsa edizione di AnimaNera. Sì finirà con il concerto degli Elva Lutza, con Nico Casu (tromba) e Gianluca Dessì (chitarra), insieme alla cantante catalana Ester Formosa.

Aperta al pubblico del teatro anche la mostra fotografica di Stefano Pia dal titolo “La presa della Battigia”. Si tratta di scatti in bianco e nero che raccontano di una Sardegna diversa a contatto con il mare, con uno sguardo inusuale della riva e della vita delle coste della Sardegna. Sospesi tra innovazione e tradizione, povertà e ricchezza, si intravedono linguaggi e culture diverse in una terra di transizione. Popoli di passaggio che in riva al mare paiono sfiorarsi, senza toccarsi.

FONTE:SARDINIAPOST