EVENTO Archivi | Intermezzo

Animanera Mediterranea saluta il 2023 con “Poesia di Carta”



Lo spettacolo di Grazia di Michele dedicato a Marisa Sannia sul palco del TEN (Teatro Eliseo di Nuoro) mercoledì 27 dicembre

Chiude la rassegna Animanera Mediterranea 2023 “Poesie di Carta” sul palco del TEN il 27 dicembre alle 20,30. L’evento celebra l’indimenticata Marisa Sannia, tramite la voce di Grazia di Michele. Sarà presente anche il giornalista Giacomo Serreli, già ospite della manifestazione per il concerto di Alberto Sanna.

La sensibilità poetica di Sannia ha incontrato quella di Grazia Di Michele, che ascoltando “Rosa de papel”, l’ultimo suo lavoro, tributo all’opera giovanile di Federico Garcia Lorca, se ne è letteralmente innamorata.

Grazia si è immersa nel mondo di Marisa e ne è riemersa con tesori preziosi: stralci di copioni scritti da Marisa per la presentazione dei suoi spettacoli teatrali, traduzioni originali di poesie, canzoni inedite, frammenti di uno spettacolo che non ha avuto il tempo di essere messo in scena. Arruolati i musicisti storici di Marisa, ha costruito così “Poesie di carta”, un concerto suggestivo, i cui brani in scaletta – scelti tra i più rappresentativi della carriera di Marisa Sannia – sono intervallati dai suoi pensieri (in alcuni casi trasmessi dalla sua propria voce), foto, video, riflessioni.

Conosciuta per lo più per i brani di musica leggera portati al successo negli anni ‘60 e ‘70, Marisa Sannia, scomparsa prematuramente nel 2008, è stata un’artista poliedrica e appassionata, quanto discreta. Il suo amore per l’arte negli anni l’ha portata a coltivare la sua vena autoriale, tanto da scrivere testi e musiche per se stessa (“Nanas e Janas”) e musicare versi di poeti sardi quali Antioco Casula (“Sa oghe de su entu e de su mare”) e Francesco Masala (“Melagranada”).

La sua sensibilità poetica ha incontrato quella di Grazia Di Michele che -ascoltando “Rosa de papel”- l’ultimo suo lavoro, tributo all’opera giovanile di Federico Garcia Lorca, se ne è letteralmente innamorata.

Grazia di Michele si è immersa nel mondo di Marisa Sannia e ne è riemersa con tesori preziosi: stralci di copioni scritti dalla cantante per la presentazione dei suoi spettacoli teatrali, traduzioni originali di poesie, canzoni inedite, frammenti di uno spettacolo che non ha avuto il tempo di essere messo in scena.

Arruolati i musicisti storici di Sannia, ha costruito così “Poesie di carta”, un concerto suggestivo, i cui brani in scaletta – scelti tra i più rappresentativi della carriera di Marisa Sannia – sono intervallati dai suoi pensieri (in alcuni casi trasmessi dalla sua propria voce), foto, video, riflessioni.

Canzoni in italiano, sardo, spagnolo in un ambiente sonoro world originale, sapientemente costruito da Marisa Sannia e ripreso da Grazia di Michele grazie alla collaborazione con Marco Piras al pianoforte, Fabrizio Fabiano al violoncello, Bruno Piccinnu alle percussioni, Fabiano Lelli alla chitarra ed Ermanno Dodaro al contrabbasso.

“Poesie di carta” è stato già rappresentato a Roma, Milano ed in diverse date in Sardegna (dove Grazia Di Michele ha ricevuto il prestigioso premio Maria Carta).

Un tributo da una cantautrice ad un’altra, suggello di un’amicizia speciale.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Intermezzo

Associazione Culturale “L’Intermezzo”

Via Aurelio Saffi n.1

Tel. e Fax 0784 232539 (info e prenotazione) 

Sito: www.calagononejazzfestival.com

E-mail: ass.intermezzo@tiscali.it 

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Al via il 21 dicembre la manifestazione Animanera Mediterranea



Il festival targato Intermezzo rinnova il suo tradizionale appuntamento natalizio con una settimana di spettacoli e l’immancabile coro gospel

La rassegna festival organizzata dall’associazione culturale l’Intermezzo “Animanera Mediterranea” torna con un lungo tour tra i comuni del nuorese e la regione storica della Baronia. 

Dal 21 al 28 dicembre, si snoderanno numerosi eventi che vedranno su altrettanti palchi artisti nostrani, importanti progetti (tra il sociale e il tributo a grandi nomi della musica isolana) e l’immancabile coro gospel proveniente da oltreoceano: Nate Brown & One Voice, con un grande ritorno in Sardegna e dopo i concerti natalizi trasmessi online – sempre targati Intermezzo- nel 2020. 

Le location scelte per l’edizione 2023 spazieranno dalla Biblioteca “Sebastiano Satta”; il TEN; la Chiesa della Solitudine; Lollove e le strade della città di Nuoro per poi arrivare a Cala Gonone e Dorgali dove, tra le navate delle chiese, vibreranno le voci esplosive dei canti sacri afroamericani.

Si parte con la Biblioteca Satta dove giovedì 21 dicembre alle 20,30 lo spettacolo “Senza Fiato” di e con Pierpaolo Baingiu, la regia e voce recitante di Stefano Ledda e le musiche di Luciano Sezzi apriranno la manifestazione. Un recital autobiografico sul tema della fibrosi cistica, un pezzo che farà conoscere quell’infido ospite che nel silenzio dei media, nelle intricate burocrazie della sanità e nelle parole di (s)conforto persevera nel dilaniare corpo e anima. Il tutto però raccontato con consapevolezza e grande ironia da Pierpaolo Baingiu.

Si continua il 22 dicembre, stesso posto stesso orario, con “Kalaritana” di Alberto Sanna, un viaggio rock tra elementi nostalgici, nuove scoperte e rivisitazione di grandi classici della musica che in tanti abbiamo amato, il tutto impreziosito dai numerosi contributi letterari e musicali frutto della stima e dell’ammirazione che Alberto ha conquistato in questi lunghi anni di arte, passione e tanta musica.

Il 23 dicembre –Biblioteca, 20,30- è il turno di due bluesman: WilliBoy Taxi in apertura, seguito da “Raixe” di Matteo Leone. 

L’ultimo progetto del musicista di Calasetta, Raixe, sarà un tributo alla leggenda di Robert Jhonson e di quel diavolo che nelle cronache mitiche del blues lo avrebbe aiutato nella sua carriera per poi condannarlo a una fine tragica. Ma non è di miti che si occupa il giovane chitarrista, quanto di una ricerca di stili, lingue, culture e parallelismi che uniscono il mistico alla realtà, alle ingiustizie, all’attuale situazione di quanti per destini e storia sono considerati sempre gli ultimi. 

Vigilia di Natale nel segno del gospel con il coro di Nate Brown & One Voice in via Garibaldi a Nuoro. Tra il 24 e il 28 dicembre, il coro sarà presente alla solitudine di Nuoro lunedì 25 dicembre, giovedì 28 dicembre a Lollove, Cala Gonone e Dorgali.

Chiude la rassegna “Poesie di Carta” al TEN il 27 dicembre alle 20,30 che celebra l’indimenticata Marisa Sannia, tramite la voce di Grazia di Michele, presentata da Giacomo Serreli

La sensibilità poetica di Sannia ha incontrato quella di Grazia Di Michele, che ascoltando “Rosa de papel”, l’ultimo suo lavoro, tributo all’opera giovanile di Federico Garcia Lorca, se ne è letteralmente innamorata.

Grazia si è immersa nel mondo di Marisa e ne è riemersa con tesori preziosi: stralci di copioni scritti da Marisa per la presentazione dei suoi spettacoli teatrali, traduzioni originali di poesie, canzoni inedite, frammenti di uno spettacolo che non ha avuto il tempo di essere messo in scena. Arruolati i musicisti storici di Marisa, ha costruito così “Poesie di carta”, un concerto suggestivo, i cui brani in scaletta – scelti tra i più rappresentativi della carriera di Marisa Sannia – sono intervallati dai suoi pensieri (in alcuni casi trasmessi dalla sua propria voce), foto, video, riflessioni.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Intermezzo 

scheda artisti

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Una Cosetta Così



Al TEN il nuovo spettacolo di Ghemon aspira al poliedrico Gaber

Musica, stand-up e storytelling: l’appuntamento a Nuoro con l’artista e rapper campano sarà il 14 dicembre

Con l’organizzazione dell’Associazione culturale l’Intermezzo, la tappa del tour di Ghemon nel capoluogo barbaricino sarà il 14 dicembre alle 21,00 al TEN.

L’artista campano, che ha fatto breccia nel grande pubblico –dopo una carriera di successo già avviata come rapper-con il brano Rose Viola al festival di Sanremo nel 2019 vanta un percorso che dall’hip hop, negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano.

Una carriera sempre in discussione e in evoluzione, il racconto di una maratona, di un momento durante la vita di coppia e la musica ad accompagnare le immagini. Dopo il successo del tour che ha attraversato la penisola la scorsa primavera, e che ha visto Ghemon portare il suo nuovo progetto nei teatri e nei castelli, cosi come nei club, torna “Una Cosetta Così“, uno spettacolo, che si rinnova in ogni appuntamento, che fa incontrare su uno stesso palco musica, stand-up comedy e storytelling, e che ha messo d’accordo tutte le diverse anime dell’artista e performer in una narrazione personale, vivace, sempre autoironica, tra vita privata e carriera pubblica, tra passioni quotidiane e piccole o grandi delusioni.

“Una Cosetta Così” non è un concerto, non è un monologo teatrale e neanche uno spettacolo comico, ma è un po’ di tutto questo: vuole avvicinarsi allo spettatore in un monologo che aspira alla grandezza del teatro-canzone di gaberiana memoria unito alla freschezza e alla genuinità di una forma di spettacolo da comedy club, senza filtri né schermi tra sé e gli altriÈ uno spazio di libertà creativa in divenire dove sciogliere le briglie, per dare allo spettatore qualcosa di diverso da quello che già conosce attraverso la musica e la carriera dell’artista. 

A ogni spettacolo viene fatta solo una richiesta al pubblico: niente spoiler. Per un’ora e mezzo si potrà fare a meno del mondo e del cellulare in sua rappresentanza:

“Nell’era in cui si sa sempre tutto prima che succeda, questo spettacolo è un luogo in cui io e il pubblico pensiamo che qualcosa possa essere ancora ‘una sorpresa’”.


Anni di evoluzioni e rivoluzioni, trovando nuove forme per assomigliarsi di più: perché se è vero che si hanno delle cose da dire, i modi per farlo possono essere potenzialmente infiniti. Nascealloraun altro modo per raccontarsi e raccontare al pubblicoSul palcouno show fatto di condivisione di storie personali da guardare attraverso la lente dell’ironia, canzoni inedite, cover inaspettate e momenti di riflessione più profonda.Insomma “Una cosetta così.”


Lo spettacolo, scritto anche con l’aiuto di Carmine Del Grosso, vede sul palco Giuseppe Seccia alle tastiere e Filippo Cattaneo Ponzoni alla chitarra. 

I biglietti sono disponibili su VivaTicket

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LOLLOVE IN FIORE



17 giugno 2023

programma

  • Ore 8,30 distribuzione e allestimento degli elementi floreali nelle vie del paese
  • Ore 10,00 inizio evento

Gli infioratori di Guspini termineranno le composizioni artistiche create con utilizzo dei fiori che verranno installate in sette punti del paese. Gli artisti mostreranno il processo produttivo e quello creativo al pubblico presente. Agli infioratori è stato affidato lo svolgimento di alcuni temi artistici dedicati al Borgo, tra cui, l’immagine di Zia Gavinedda, una delle persone più conosciute nella storia del paesino e ormai scomparsa. San Biagio a cui è dedicata la festa che si svolge annualmente nel paese. Grazia Deledda e alcuni scorci di Lollove.

Gli iscritti alla estemporanea di pittura guidati dagli operatori di Intermezzo e della Associazione Uniamoci Lollove sceglieranno le postazioni in cui costruiranno le loro opere.

Durante l’evento il pubblico verrò guidato alla scoperta del borgo e delle opere degli informatori nell’intera giornata, sino alle 20,00 momento in cui si chiuderà ufficialmente l’evento.

La manifestazione ricade nell’ambito del progetto “Il Borgo rurale che non cresce e non muore” voluto e finanziato dall’Assessorato alle attività produttive del Comune di Nuoro e del progetto della Associazione Intermezzo “Humus e i Sensi dell’Arte” finanziato dalla Fondazione di Sardegna.

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Lollove – Il borgo rurale che non cresce e non muore



Fire show, intrattenimento e gastronomia animeranno le due giornate che accolgono il periodo di Carnevale

A Lollove, la due giorni dedicata ai fuochi di Sant’Antonio, la tradizionale celebrazione tra pagano e ritualità cristiana che accoglie il carnevale sardo e così il risveglio della primavera.

Il 28 e il 29 gennaio, il neo proclamato borgo d’Italia –grazie anche al lavoro dell’associazione UniAMOci Lollove, partner dell’evento-  sarà animato da un susseguirsi di iniziative organizzate e promosse da Città di Nuoro in collaborazione con Associazione Culturale l’Intermezzo, il contributo della Regione Sardegna e Fondazione di Sardegna.

“Siamo felici di aver avviato questo percorso insieme a Intermezzo” dichiara Valeria Romagna, Assessora al Paesaggio, Monte Ortobene e Qualità della Vita di Nuoro “vorremmo fare un salto di qualità che permetta a Lollove di tornare a vivere. I nostri obiettivi sono quelli di calendarizzare una serie di manifestazioni volte a potenziare l’immagine del paese, migliorare la produttività del borgo, creare un’attrattiva e farlo finalmente emergere come merita.”

Le potenzialità ci sono tutte e in un momento storico in cui il ritorno alla terra, ai piccoli centri e comunità diventa parte della forma mentis delle nuove generazioni, la riscoperta di borghi come Lollove -già individuata come meta digital detox dal giovane gruppo Lollovers- potrebbe rivelarsi un’opportunità per rompere la leggendaria maledizione che accompagna il paese da secoli, ripopolandolo senza snaturarne l’essenzialità.

Il programma

Al via quindi sabato 28 gennaio dalle 16,30 con accensione dei fuochi e lo spettacolo Fire Show e spiral light diretti dal Teatro del sottosuolo. Seguirà un conviviale pasto di fave e lardo, insieme ad altre prelibatezze, preparate dall’associazione UniAMOci.

La serata si concluderà con l’intrattenimento musicale di diversi artisti che coinvolgeranno tutto il paese.

Domenica 29 gennaio si celebrerà la Santa Messa presso la chiesa Santa Maria Maddalena di Lollove che si concluderà con le benedizione del fuoco e la sua accensione.

Spazio anche alla cultura teatrale con il reading Prometheus a cura della compagnia teatrale Garcia Lorca di Nuoro, diretta da Patrizia Viglino. Fondata a Nuoro nel 2013, nasce attorno a un progetto culturale e teatrale dedicato alla figura del poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca e si orienta verso un percorso di ricerca teatrale e artistica per valorizzare la funzione educativa del teatro come mezzo di integrazione e di contaminazione culturale.

La giornata si chiude alle 14,30 dopo la degustazione di dolci tipici offerti sempre da UniAMOci Lollove.


Programma evento

28 gennaio

  • 16,30 apertura della serata con accensione fuoco
  • SpettacoloFIRE Show & spiral light
  • Degustazione piatti tipici locali fave e lardo

Intrattenimento musicale

29 gennaio

  • 11,00 santa Messa, svolgimento della benedizione del fuoco e accensione
  • Reading teatrale Prometheus
  • Degustazione dolci sardi

Il 17 dicembre torna il gospel organizzato da Intermezzo Nuoro



Sul palco del TEN, il 17 dicembre, la formazione cagliaritana del Black Soul Gospel Choir e il Coro Ortobene

L’appuntamento del periodo natalizio organizzato dall’associazione culturale l’Intermezzo, in collaborazione con Sardegna Teatro e il Teatro Eliseo di Nuoro, torna in grande spolvero con un concerto che anticipa le feste. 

Sabato 17 dicembre il Black Soul Gospel Choir– formazione cagliaritana al suo venticinquesimo anno di attività- diretto da Francesco Mocci, si esibirà sul palco del TEN, il teatro Eliseo di Nuoro insieme al noto cantante soul americano Jnr Robinson.

A seguire un intervento dello storico Coro Ortobene.  

Con un lungo curriculum, premi e voci eccezionali a caratterizzarlo, il coro propone un nuovo emozionante spettacolo, una musica che si è evoluta nei secoli e da sofferenza per la schiavitù è diventata messaggio di speranza, gioia e amore. Legato profondamente alle sue origini cristiane, si smarca finalmente dall’afflizione per portare il messaggio salvifico del Vangelo “Gospel”. Così i canti escono dai campi di lavoro per entrare nelle chiese, subendo da quel momento la contaminazione di altri generi come il jazz, blues e più avanti il funk e l’RnB, il soul e l’hip-hop.

Il Contemporary Gospel presentato dai Black Soul Gospel Choir porta in scena le struggenti melodie “blues” che accompagnano e seguono brani ritmati e coinvolgenti ritmate e coinvolgenti con cui gli afroamericani gridavano la loro libertà e la loro fede. 

Immancabili anche i brani natalizi che comprendono classici come Silent Night, Joy to the World e Oh Holy Night, Happy Day, nonché alcune canzoni del film e musical di successo “Sister Act”.

Jnr Robinson comincia la sua carriera all’età di quattro anni con i suoi fratelli cantando nelle chiese locali. Da allora è diventato uno dei vocalist gospel più popolari e rispettati in tutta Europa. È apparso in numerosi programmi televisivi e radiofonici, oltre a esibirsi in un musical del “West End”. Ha ricevuto l’ambito premio gospel come “Miglior cantante maschile dell’anno” 94/95 e ha anche avuto l’onore di cantare davanti a due papi.

28^ED. ANIMANERAMEDITERRANEA
JR. ROBINSON GOSPEL CHOIR & CORO ORTOBENE
sabato 17 dicembre 2022 TEATRO ELISEO NUORO ORE 21:00
INGRESSO 15€
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L’associazione Intermezzo Nuoro torna nella sua città dopo il successo di Alice Canta Battiato



Per la manifestazione Humus i Sensi e l’Arte, il 30 settembre e l’8 ottobre appuntamento con il sociologo Alessio Ninu alla biblioteca Satta e il duo blues di Pitzalis e Rossi a Lollove

Dopo il sold out di “Alice canta Battiato” lo scorso 29 agosto, l’associazione culturale l’Intermezzo torna con altri due appuntamenti per la manifestazione “Humus i sensi e l’arte”.

Il 30 settembre, dalle 19,00 nell’auditorium della Biblioteca Satta di Nuoro, il sociologo, autore e attore Alessio Ninu, terrà una lezione scenica basata su “La Divina Commedia”: “Dante e il suo viaggio in sette giorni” accompagnato dall’attrice Chiara Maccioni. 

La rappresentazione sarà inserita nella programmazione culturale della Settimana Nazionale delle Biblioteche (BiblioPride) giunta alla sua undicesima edizione.

Per il ritorno di Autunno in Barbagia, nel suggestivo borgo di Lollove, sabato 8 ottobre sempre alle 19,00, il duo di Williboy Taxi e Vittorio Pitzalis si esibirà con alcuni pezzi del repertorio blues che i musicisti hanno costruito nel corso dei lunghi anni di collaborazione insieme. 

Il programma:

“Dante e il suo viaggio in sette giorni (un accesso emozionale a La Divina Commedia)” – una lezione scenica tenuta da Alessio Ninu. Con la partecipazione di Chiara Maccioni.

Le numerose tematiche saranno esposte e analizzate in maniera innovativa da Alessio Ninu, sociologo, musicista, scrittore, pittore, creatore d’immagine ed insegnante di arti sceniche.

Il meraviglioso viaggio immaginario di Dante sarà rivisitato prendendo in considerazione l’impostazione scenica ed estetica (facendo un costante parallelo con la struttura di un soggetto cinematografico), la psicologia dei personaggi, le simbologie, ma anche i costumi e le credenze del Medioevo, la conoscenza astronomica del tempo, il fascino e il mistero della numerologia, l’importanza della matematica e della musica, le rappresentazioni visive e scenografiche, i colori, l’iconografia, l’ispirazione data alla pittura. Attraverso l’analisi di questi aspetti si potrà, alla fine, comprendere meglio il valore letterario e la bellezza della parola, il senso delle allegorie, il tema della redenzione e la portata dell’incredibile conoscenza contenuta ne La Divina Commedia.

Il progetto prevede la partecipazione, in alcuni momenti, dell’attrice Chiara Maccioni.

La proiezione di immagini e video, la diffusione di suoni e temi musicali, di profumi e luci ambientali, caratterizzeranno una “lezione scenica” innovativa, rivolta a giovani e adulti, studenti e docenti, letterati, artisti o semplici amanti dell’arte e della letteratura, che si pone l’obiettivo di emozionare mostrando la grandezza dell’arte e la forza della conoscenza attraverso l’approfondimento di stati emotivi estremi e spesso contrastanti.

Nel corso della lezione scenica verranno proiettate (per una durata di circa 5 minuti) alcune scene forti tratte da film di genere horror. Si precisa, però, che il progetto viene (senza tagli o censure) regolarmente inserito nei piani formativi dei licei (classici, scientifici, umanistici).

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HUMUS: 27ª edizione – Festival Animanera



Presenta

Animanera Mediterranea

Darnell Moore & The Gospel Chorale

Anche questo 2021 l’Associazione Culturale l’Intermezzo, torna per allietare le feste natalizie con gli imperdibili appuntamenti gospel all’interno della manifestazione Animanera Mediterranea. 

Oltre venticinque anni di black music itinerante che vedono la loro massima espressione nei concerti dedicati alla musica sacra più amata e movimentata. 

Quattro appuntamenti tra il 24 e il 28 dicembre che faranno tappa a Dorgali, Sant’Anna Arresi, Soleminis e Nuoro . A capitanare il vivace ensemble, Darnell Moore insieme al suo Gospel Chorale composto dalle voci di Ashley Harris, Arielle Foster, Monet Horton, Clarence Bell e Tyrae Browne alle tastiere. 

Cresciuto nell’ambiente ecclesiastico, essendo il padre un pastore della Chiesa Anglicana, Darnell comincia subito ad interessarsi alla musica e al canto religioso, studia infatti prima batteria e in seguito pianoforte. All’età di diciassette anni diventa direttore del coro della chiesa “Greater Refuge Ministries” di Washington, DC. Nel 2011 con questo stesso coro registra il suo primo CD, con il quale vincono nel 2012 il premio come miglior coro dell’anno al Gospel Blue Al momento, Darnell Moore è uno dei direttori di musica alla Chiesa Inter-Denominational di Washington, DC. E ha creato un gruppo ridotto per i tour nazionali e internazionali, presentando oltre al repertorio standard anche numerose sue canzoni originali già presenti nelle grandi piattaforme commerciali della musica gospel. 

La sua canzone originale “Here comes Jesus” è stata nominata nel 2015 nella piattaforma Gospel Blue MIC, canzone dell’anno. Darnell ha viaggiato molto in tutti gli Stati Uniti e in campo internazionale con il suo gruppo, toccando anche l’Europa con l’ultimo tour in Polonia del Maggio 2019. Darnell e The Gospel Chorale durante i loro concerti creano un’atmosfera di venerazione, cantando con potenza vocale e spirituale canzoni che parlano di speranza e fede, esplorando sia canzoni emozionanti e riflessive sia canzoni con un ritmo veloce ed energico, portando un’esperienza completa che solo il gospel riesce a dare.

Programma

Venerdi 24 – Dorgali Chiesa S. Caterina ore 19,30  

Sabato 25 – Sant’Anna Arresi Chiesa Sant’Anna ore 18,00                                                            

Domenica 26 – Soleminis Parrocchia S. Giacomo Maggiore ore 11,30  

Martedi 28 – Nuoro Corso Garibaldi ore 11.30

Formazione

DARNELL MOORE & The Gospel Chorale

Darnell Moore – Direttore e Tastiera

Ashley Harris – soprano

Arielle Foster – soprano

Monet Horton – alto

Clarence Bell – tenore

Tyrae Brown – tastiera

Organizzazione e Direzione Artistica:

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GRAZIA ON MOVIE



GRAZIA ON MOVIE

L’associazione Culturale l’Intermezzo, in collaborazione con la biblioteca Satta di Nuoro e la Cineteca Sarda, con il supporto e l’indispensabile finanziamento dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Sardegna, presentano “Grazia On Movie” una giornata (il 19 dicembre all’Auditorium della Biblioteca Satta) dedicata alla proiezione di alcune trasposizioni della scrittrice, da poco ricordata anche dal colosso Google come la prima donna ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Unica sarda, aggiungeremmo noi.

Dal sardegnareporter.it

E quando la letteratura si fa cinema? Quell’attimo di individualismo si tramuta in condivisione, in dibattito e dialogo, un confronto senza vincitori che valorizza e completa il nostro sapere in relazione con l’altro.

Credo certo che il cinematografo possa crearsi un degno avvenire. Per conto mio non ho nulla in contrario per lasciare ridurre qualche mio lavoro; la conoscenza dei paesaggi e dei costumi sardi verso i continentali è ancora così lontana dal vero

Grazia Deledda

L’associazione Culturale l’Intermezzo, in collaborazione con la biblioteca Satta di Nuoro e la Cineteca Sarda, con il supporto e l’indispensabile finanzamento dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Sardegna, presentano “Grazia On Movie” una giornata (il 19 dicembre all’Auditorium della Biblioteca Satta) dedicata alla proiezione di alcune trasposizioni della scrittrice, da poco ricordata anche dal colosso Google come la prima donna ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Unica sarda, aggiungeremmo noi.

Grazia, Cosima, era più di un vessillo al quale aggrappare il nostro orgoglio isolano, la Deledda è stata capace di rendere manifesta la realtà storico-sociale di un popolo ancora preda di un dominio che faceva riferimento ad un re evanescente, ad un’autorità discussa e combattuta. Una Sardegna che nessuno conosceva realmente, ma viveva solo negli Statuti e nei racconti di chi l’amministrava, senza una voce, senza una personalità.

Grazia Deledda non scriveva in lingua sarda, bensì voleva veicolare un messaggio, una storia di quotidianità o straordinarietà fruibile a chiunque, un racconto viaggiatore, un resoconto verosimile, meticoloso e dettagliato della realtà dell’isola in uno stile, diremmo, quasi cinematografico.

Non è l’evocazione, troppo vaga e inficiata da ricordi, piuttosto una cronaca emotivamente trascesa, a caratterizzare la sua scrittura, poiché i legami con la propria terra e la lontananza non possono, in ogni caso, ridursi a mera testimonianza.

Grazie a questa generosità di dettagli, di dinamiche familiari, del modus vivendi dei sardi, è stato possibile portare sul grande schermo i testi della Deledda, la quale è stata capace di mettere da parte l’immaginario folklorico della Barbagia, senza risparmiarci comunque dalla verità che la contraddistingue.

Nel 90esimo anniversario da quel celebrato Nobel, l’Associazione Intermezzo ha voluto fortemente riunire la comunità nuorese in una compartecipazione di idee e interpretazioni sul lavoro della scrittrice, combinando cinema, letteratura e musica per realizzare una retrospettiva sul lascito dell’eredità deleddiana.

Il programma

19 dicembre, Auditorium della Biblioteca Satta.

Interventi di Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, e Ciriacu Offeddu, studioso e divulgatore a livello internazionale delle opere di Grazia Deledda.

Ore 11,00

Matinée per le scuole

Proiezione del film il Cinghialetto, regia di Claudio Gatto, 1981.

Storia del giovane Pascaleddu Cambedda, il quale scopre nella natura una cura per la solitudine che accompagna la sua esistenza, personificata in un cinghialetto, da sempre animale preda e nemesi della vita agropastorale barbaricina.

Ore 17,00

Il Cinghialetto si replica per chiunque voglia assistere alla proiezione.·    

Ore 19,00

Proiezione del film Cenere, regia di Febo Mari, 1916, film muto.

Commento musicale del Quartetto Ethnico.

Uno dei più conosciuti romanzi di Grazia Deledda si affranca dai toni melò della redenzione e dell’espiazione e ridefinisce i ruoli della maternità, dell’abbandono e dell’onore sovvertendoli molto prima delle grandi rivoluzioni culturale del ‘900.

Ore 20,00

Grazia Deledda Between Literature and Jazz, regia di Ciriacu Offeddu, 2017.

Commento musicale del Quartetto Ethnico

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AnimaNera Special Spring, domenica a Nuoro si chiude con il duo Lillo e Greg



La primavera dei grandi eventi targati Intermezzo Nuoro si avvia alla chiusura e AnimaNera Special Spring accoglierà al Teatro Eliseo di Nuoro un appuntamento imperdibile, domenica 17 aprile alle 21,00: il duo comico romano, Lillo e Greg in tour, si esibirà in un irriverente Best of nella loro seconda tappa sarda.

Lillo e Greg, al secolo Pasquale Petrolo e Claudio Gregori, iniziano la loro carriera di comici all’inizio degli anni ‘90, dopo una significativa esperienza come autori di fumetti. Nel 1991 fondano il gruppo musicale rock demenziale Latte & i Suoi Derivati e a metà del decennio esordiscono sul piccolo schermo nel programma “Le Iene” al cui interno realizzano sketch comici e minifilm dall’ottimo esito, spesso riproposti dall’emittente Italia 1. Nel 2001 prendono parte a “L’Ottavo Nano”, programma satirico di Serena Dandini e Corrado Guzzanti, mentre il 2002 ideano e conducono “Mmmh!” insieme con Neri Marcorè e Rosalia Porcaro, con le musiche di Greg eseguite dai Blues Willies e nel 2003 figurano tra gli autori delle trasmissioni “Stracult” e “Cocktail d’amore”, programmi di Rai 2 di Marco Giusti. Tra il 2003 e il 2006 affiancano la loro esperienza in Rai (Abbasso il frolloccone, B.R.A. Braccia Rubate all’Agricoltura, Bla Bla Bla) la conduzione di alcuni programmi comici sulle reti GXT e Italia 7 (Takeshi’s Castle, Normalman, Scull of Rap, Wipeout).

Dopo varie esperienze televisive che li vedono partecipare in coppia o singolarmente, Nel 2011 tornano in Rai a “Parla con me” di Serena Dandini con la band Latte e i Suoi Derivati e a Sanremo interpretando, insieme a Max Pezzali, il brano Il mio secondo tempo e poi su La7 con “The Show Must go Off”. Alla carriera televisiva affiancano quella cinematografica e radiofonica: dal 2004 sono autori e conduttori della trasmissione radiofonica di Radio2 610, grazie al quale hanno ricevuto numerosi elogi.

Al cinema sono tra i protagonisti di “Blek Giek” e nel 2002 Greg recita il ruolo di poliziotto nel corto “Gix”, di Monica Zullo. Nel 2005 Lillo interpreta il ruolo di Pini nel film “Fascisti su Marte” di Corrado Guzzanti. Nel 2006 esce il film “Per non dimenticarti” di Mariantonia Avati. Un film drammatico e realistico dell’Italia del dopoguerra. Nel 2007 esce “Lillo e Greg – The movie!”, film composto di una serie di sketch.
Nel 2011 Lillo è nel cast del film “Nessuno mi può giudicare”, regia dell’amico Massimiliano Bruno, nel ruolo di Enzo e Greg è il protagonista del corto di Maurizio Costanzo “Il Fascino Discreto Della Parola. A teatro, Lillo e Greg mettono in scena “Il Mistero dell’Assassino Misterioso” al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, spesso riproposta in televisione su “Palcoscenico” e nel 2004 “Work in Regress”, scritta da Greg. L’anno successivo scrivono e recitano la commedia musicale The Blues Brothers – Il plagio, con musiche originali di Greg ed Attilio Di Giovanni suonate dal vivo dal gruppo dei Blues Willies.
Il 2006 è l’anno di “La Baita degli Spettri” e nel 2009 scrivono “L’importante è vincere senza partecipare” e “Far West Story”.
Ad aprile Greg debutta con “Rockandrology”, piccolo musical scritto da Gre e interpretato dai Blues Willies. Dal 29 novembre al 5 dicembre, va in scena al Teatro Olimpico di Roma la commedia musicale “La Dolce Diva-Burlesque Show”, scritta da Greg, co-autore anche delle musiche.
Nel 2011 Lillo e Greg girano l’Italia con lo spettacolo “Intrappolati nella commedia” e “L’uomo che non capiva troppo”, sviluppo drammaturgico dell’omonima serie, scritta sempre da Greg per il programma radiofonico 610. A maggio del 2012 sono sul palco del teatro Ambra Jovinelli di Roma con la nuova commedia di Greg “Chi Erano I Jolly Rockers?”, un docu-teatro sull’ipotetica ascesa al successo e successiva discesa negli inferi di una fantomatica band di rock’n’roll.

FONTE: SARDINIA POST

Nuoro. AnimaNera Mediterranea. Teatro Eliseo Sabato 2 aprile Ore 21



Una primavera caldissima apre una nuova stagione di spettacoli e concerti a marchio Intermezzo e sabato 2 aprile alle 21,00 la consueta sede del Teatro Eliseo offre nuovamente il suo palco al sorprendente duo Elva Lutza accompagnati dall’ipnotica voce di Renat Sette, ugola di lingua provenzale e cantore della vita, delle sue bellezze e avversità. Tra le influenze della sardità più granitica e quelle itineranti dei balcani, il duo composto dalla tromba di Nico Casu e la chitarra e la mandola di Gianluca Dessì si lascia ispirare dalle lunghe e vibranti note della narrazione occitana.
I tre si presentavamo al Salone del Libro di Torino nel 2012 e, dopo una lunga collaborazione la cantante Ester Formosa, portano a Nuoro la produzione “Amada”, un ottima prova di commistioni, sonorità folkloriche e fusion. Il disco contiene anche la traccia “La Vielha” storia di amore e inganni tra una donna anziana, ma ancora piacente (interpretata dall’attrice Lia Careddu) e un giovane che ribalta la seduzione mutandola in una tragedia melò.

Il concerto nasce inizialmente come incontro fra i repertori sacri e paraliturgici sardi e provenzali e ben presto canti di lavoro, ballate e brani originali permeano la scaletta dei concerti da cui è nato Amad. Oltre a già citati brani sacri, sardi e occitani è presente un omaggio a Maria Carta. Fra gli ospiti del disco la catalana Ester Formosa e il dub-producer Frantziscu Medda “Arrogalla” con discrete addizioni elettroniche.

Elva Lutza 70×100

Elva Lutza (Nico Casu, tromba e voce, e Gianluca Dessì, mandola e chitarra, da anni attivi nel campo della musica popolare) mescola tradizione folk (con particolare attenzione a musica balcanica e sarda) e improvvisazione jazzistica. In poco più di tre anni di attività è riuscito a catalizzare l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Il duo, al suo esordio nel 2011, ha vinto il prestigioso Premio Andrea Parodi con il brano Deo Torro, che apre il loro cd d’esordio eponimo, entusiasticamente recensito dalla critica nazionale ed europea.

Renat Sette, esperto cantante nizzardo, è l’ultimo erede della tradizione dei trovatori, il più carismatico fra gli esponenti del revival della musica tradizionale provenzale, conosciuto sia per le sue performance a cappella (senza l’ausilio di strumenti, ma solo con l’uso della voce) che per le collaborazioni con importanti gruppi della musica popolare, come i piemontesi Dona Bela, il percussionista persiano Bijan Chemirani e il mandolinista francese Patrick Vaillant.

FONTE:

http://www.tentazionidellapenna.com/cultura/63-spettacolo/2801-nuoro-animanera-mediterranea-teatro-eliseo-sabato-2-aprile-ore-21.html

Nuoro, sul palco di AnimaNera il grande jazz di Tuck&Patt



Nessuna pausa per  l’associazione Intermezzo Nuoro, da sempre impegnata nella realizzazione di progetti culturali  nei diversi campi artistici supportati, dalla musica jazz. La produzione AnimaNera, arrivata alla sua XIX edizione, partirà ad ottobre per terminare con il fiore all’occhiello della rassegna invernale: i concerti gospel.  La rassegna inizierà il 15 ottobre alle 21 al Teatro Eliseo di Nuoro con il duo Tuck&Patti nella loro ultima data europea.

Sullo sfondo degli affascinanti paesi dell’entroterra sardo, i caldissimi canti evangelici vibreranno nelle chiese messe a disposizione dai comuni durante il periodo natalizio.

Il gruppo, vede la collaborazione artistica e professionale, temprata dalla relazione personale, tra questi due magnifici e simbiotici musicisti. Un sinuoso susseguirsi di note provenienti dallo strumento del chitarrista Tuck Andress, accompagna i vocalizzi danzanti di Patti Cathcart in un intangibile disegno capace di insinuarsi nell’animo e nella mente di chi ascolta, pervaso da una musicalità che gode di uno spirito semplice e gradevole trasmesso anche grazie alle esibizioni intense, assorte e tutelate da una complicità di sguardi solo brevemente ammessi.

L’Italia è la nostra seconda casa” raccontano “siamo arrivati alla nostra quarantaquattresima visita e dal 1989 qui abbiamo visto tante città e paesi diversi. Amiamo questa terra. Abbiamo avuto modo di suonare con molti musicisti italiani e il loro entusiasmo non si vede in nessun’altra parte del mondo. Adoriamo la gente, il calore con cui ci accolgono e la loro gentilezza”.
Sulla tappa sarda aggiungono “Sarà la nostra prima volta a Nuoro, ma la seconda in Sardegna visto che ci siamo innamorati di Cala Gonone e siamo sicuri che sarà lo stesso per questa città anche se, nostro malgrado, sarà solo una breve visita”.

Arrivati al trentacinquesimo anno di attività, il loro è binomio contrapposto da due forti personalità con il cuore votato da sempre alla musica.
Tuck Andress è figlio di un musicista jazz e, sin da allora, viene attirato grazie al padre e alla sorella, allieva di piano, dall’idea di dedicarsi allo studio degli strumenti.  Comincia a studiare i pezzi di Hendrix e il suo stile nella composizione di testi e musica. Dopo una parentesi all’Università di Stanford, si reca a Los Angeles dove grazie al suo talento, ha l’opportunità di accompagnare Sonny e Cher in un loro spettacolo televisivo, ma decide di rinunciare e dedicarsi allo studio della musica soul conseguendo diversi titoli.

Patti Cathcart descrive il suo approccio al canto come qualcosa di innato e parte della sua essenza, comincia dunque ad esibirsi nelle chiese locali arrivando a dirigere un coro prima dei sedici anni e imparando a suonare il violino, unendosi a una banda musicale.
Da quel momento la sua sembra essere una carriera in ascesa, imponendosi con la sua prorompente personalità nella scena musicale di San Francisco durante gli anni ’60, entra a far parte di formazioni rock, blues, gospel e jazz.

FONTE: SARDINIA POST