Dicembre 2015 | Intermezzo

AnimeraNera Mediterranea, tour gospel e il rock de Le Orme a Nuoro



Si avvia al termine questo primo ciclo della manifestazione AnimaNera Mediterranea che omaggia le feste con gli attesi appuntamenti gospel rappresentati da una delle voci più care all’associazione nuorese del poliedrico Cedric Shannon Rives. Il cui tour, inaugurato lunedì a Posada dal CeDAC, prosegue instancabile e brioso nelle date di mercoledì 23 con due appuntamenti targati Intermezzo, nel pomeriggio alle 17,00 a Desulo, Nuova Chiesa Parrocchiale e per le 21,00 a Nuoro nel teatro-dimora Eliseo per concludersi il giorno di Natale, venerdì 25 alle 19,00 nella Basilica di Quartu Sant’Elena.

Sulle orme del padre, Cedric Shannon Rives, comincia la sua inarrestabile carriera di vocalist sin da bambino, con un timbro vitale consacrato – è il caso di dirlo- all’espressione della spiritualità e al contatto con Dio. Diplomato in Performing Arts a St. Louis, Missouri, si specializza in musical, teatro e jazz, studi seguiti da un successo arrivato da giovanissimo e che gli ha permesso di realizzare progetti e tournée in tutto il mondo, conservando un legame particolare con l’Italia.

Cala il sipario la notte di domenica 27 in teatro per un ultimo concerto che chiude il cerchio rock con il quale era iniziata la manifestazione. Nuoro sarà la tappa del nuovo percorso intrapreso dal gruppo Le Orme (Michi Dei Rossi, batteria; Tony Pagliuca, organo e tastiere; Michele Bon, tastiere; Fabio Trentini, basso, chitarra acustica e voce; William Dotto, chitarre; Federico Gava, pianoforte e tastiere) in un rinnovamento e una sperimentazione cari al genere progressive di cui sono portavoce. Non solo fan storici della band, ma anche giovani “accoliti” che riconoscono melodie e testi come fruibili e accattivanti anche oggi, sono l’ispirazione per una serie di progetti e concerti che vantano numerose presenze. Infatti, in diverse occasione il batterista Michi Dei Rossi ha dichiarato che la loro non sarà una ricerca che guarda al passato, ma una naturale prosecuzione di quanto appreso e conseguito in un cammino artistico durato cinquant’anni che rinasce e riemerge grazie all’inclinazione e il trasporto di chi la musica la sente come materia viva e plasmabile.

Le tappe della loro storia. 

Le Orme ebbero un singolo di gran successo con Senti l’Estate che Torna e registrarono il primo album Ad Gloriam alla fine del 1968, facendolo uscire l’anno successivo. Il primo album Collage, con Aldo Tagliapietra alla chitarra e l’entrata delle tastiere, contiene alcuni dei loro migliori brani di sempre, come Sguardo verso il cielo e Cemento armato. Il 1972 è l’anno di Uomo di pezza. L’album ebbe un notevole esito, come pure il singolo tratto dall’LP, Gioco di bimba. Il 1973 vide l’uscita di un ambizioso concept album, Felona e Sorona, dai suoni sempre più originali con le tastiere di Pagliuca come strumento conduttore e la delicata e caratteristica voce di Tagliapietra a dare un ulteriore tocco distintivo.

Il gruppo si scioglie nel 1982 mentre i membri intraprendono carriere soliste. Dopo qualche anno, Tagliapietra e Dei Rossi riformarono il gruppo. Nel ’97 è la volta di Il Fiume, vicino al loro sound anni ’70. Registrando un ottimo risultato, il gruppo fu invitato a Los Angeles per il Progfest nel maggio del 1997.

Il 2004 vide anche delle nuove apparizioni dal vivo per Toni Pagliuca, che suonò con il gruppo napoletano etno-prog Malaavia. Nel novembre 2009 Aldo Tagliapietra annunciò il suo addio alle Orme dopo 40 anni. Gli anni 2010 segnano il ritorno del gruppo in forma smagliante e reunion con storiche band tra cui la PFM.

FONTE : SARDINIA POST

Missa Luba – XX Festival Animanera Mediterranea



Sul finire dell’anno 2014 che, come più volte ricordato, ha segnato una tappa molto importante nella storia del coro, il Complesso Vocale di Nuoro si è cimentato in un genere musicale totalmente nuovo per il repertorio che fin qui ha caratterizzato il suo cammino.

Dalla collaborazione con il quartetto percussionistico nuorese Kangbe, è nata una originale esecuzione della Missa Luba, un arrangiamento di musiche tipicamente congolesi, sul testo latino della messa, ad opera del missionario belga Padre Guido Haazen. 

Questa esecuzione affronta un genere musicale in cui vengono utilizzati strumenti a percussione congolesi come il kyondo e il kikumvi ma anche altri strumenti come le congas e djambe, creando una commistione di ritmi che vengono dal Mali, dalla Guinea e dalla tradizione africana. Sabato 20 dicembre, al teatro Eliseo di Nuoro, si è tenuto il concerto (seconda tappa dell’edizione 2014 del Festival Animanera Mediterranea, la rassegna concertistica organizzata ogni anno dall’Associazione culturale “L’Intermezzo”) nel quale, oltre all’esecuzione della Missa Luba, sono anche stati proposti alcuni brani per sole percussioni e brani corali tra i più popolari del mondo fra quelli natalizi: Gran Bretagna, Germania, Catalogna, Spagna, Ucraina nonché alcuni brani di autori contemporanei.Un’esperienza, questa, completamente nuova per il CVN che per una volta si è discostato dal consueto repertorio per approcciarsi a un genere musicale inconsueto per la musica polifonica. Per le due formazioni coinvolte (corale e percussionistica), l’intero concerto (non solo la Missa) è stato, a suo modo, la reciproca scoperta del mondo dell’altro, per ciascuno poco conosciuto e ugualmente affascinante. Anche il pubblico ha rispecchiato la compresenza di queste due anime: per noi è stato inconsueta e anche divertente la vivace partecipazione degli amanti delle percussioni i quali hanno manifestato con gioiosa “rumorosità” il loro apprezzamento.
Grazie a Andrea Cabras, Luca Deriu, Roberto Putzu e Michele Salaris ovvero i Kangbè che ci hanno proposto questa collaborazione.

Festival Animanera Mediterranea: a Nuoro sabato Zamua-Boltro Duo, domenica Burrell



l dicembre del festival Animanera Mediterranea inizia con grandi premesse e appuntamenti a ritmo serrato tra i quali non mancherà il festante gospel tour per le chiese dei piccoli centri sardi durante le celebrazioni natalizie.

Si parte sempre dal Teatro Eliseo, grande protagonista della stagione culturale nuorese sabato 5 alle 21,00 con Zamua-Boltro Duo, mentre domenica 6, stesso orario, sul palco il jazzista Dave Burrell con The Other Side of Midnight. Venerdì 4 comincia anche la campagna abbonamenti di Prosa e Danza, in collaborazione con il circuito CeDac.

Zamua è un giovane chitarrista, dalla voce soave e calda, di madre sarda e padre burundese. Ispirandosi ai miti musicali come Bob Marley, comincia lo studio della chitarra in seguito a un incidente che lo costringe a letto per un lungo periodo. Vive a Parigi dove ha cominciato la sua carriera tra folk, jazz e soul cercando diverse strade di espressione e affrontando temi importanti tra cui esilio e immigrazione. La sua presenza per l’associazione Intermezzo Nuoro non è nuova, durante il Cala Gonone Jazz Festival si è esibito insieme ai Tempi di Cris, suscitando consensi entusiasti e una partecipazione sorprendente da parte del pubblico. Il musicista, nonostante un percorso arrivato a toccare orizzonti lontani, identifica ancora Nuoro come “La mia città […] Partecipare al festival AnimaNera è un immenso piacere. Farlo con un artista come Flavio Boltro è un grande onore!”.

Flavio Boltro

Flavio Boltro, torinese di nascita e parigino d’adozione, è ormai figura iconica del nuovo jazz italiano. La sua passione per la tromba nasce grazie a “Satchmo” Armstrong che inizia ad ascoltare a tre anni. Diplomato al conservatorio di Torino, forma insieme al sassofonista Maurizio Giammarco il quintetto Lingomania con Roberto Gatto alla batteria, al contrabbasso Furio di Castri e Umberto Fiorentino alla chitarra. Il trombettista ha alle spalle numerose collaborazioni, tra cui figura un saldo legame con Steve Grossman, e formazioni di grande successo.

Dave Burrell si muove con il suo piano attraversando due secoli di jazz, cavalcando le sue onde mutevoli e imprevedibili. Instancabile compositore, amante della musica classica (tra le tante, ha dedicato la suite “La Vie de Bohème” a Puccini) raccoglie l’eredità di un passato segnato da personalità indelebili come Duke Ellington, Roll Morton, Thelonious Monk, John Coltrane confrontandosi con la storia che le ha generate, indissolubilmente connessa alla narrazione di una lunga schiavitù dimenticata. La sua è una rilettura musicale delle vessazioni, della sofferenza di una popolazione vittima dei torti di una nazione ancora sorda alle richieste di inclusione e riconoscimento della storia afroamericana come parte di sé.

Profondamente innamorato dell’Europa, Burrell viaggia tra la Francia e l’Italia dove incide alcuni dei suoi lavori più significativi e toccanti. Si dedica a numerosi progetti e seminari fra cui il Dave Burrell Italian Trio e Dave Burrell Plays His Songs per la Rai.

A seguire, domenica 13 dicembre, un ritorno alla classica: alle 21,00 il soprano Eugenia Boix e la pianista Anna Ferrer si esibiscono in un “Omaggio a Maria Callas”

FONTE:SARDINIA POST