Dicembre 2014 | Intermezzo

A Nuoro, è sempre tempo di AnimaNera Mediterranea



La kermesse si avvia al termine. Le giubilanti manifestazioni spirituali del gospel lasciano spazio alle sonorità sperimentali di Tempi di Cris

NUORO – Si avvia al termine la kermesse “AnimaNera Mediterranea”. Le giubilanti manifestazioni spirituali del gospel lasciano spazio alle sonorità sperimentali dei Tempi di Cris. Una diffusa e confortante sensazione si è propagata durante il primo concerto dedicato agli spiritual afroamericani interpretati dai veterani del genere, i Friendly Travelers di New Orleans. Il quartetto si è unito in un’insolita commistione culturale accompagnando i Tenore San Gavino di Oniferi martedì sera. Calorosamente accolti dal pubblico, i due gruppi si sono lasciati andare in affiatate manifestazioni esibendosi in pezzi celebri del loro repertorio e proponendo alcuni brani sempre graditi durante un momento di sentita spiritualità, mescolandosi tra i presenti ed inneggiando al Signore.

Sabato 27 dicembre, alle ore 21, Nuoro si risveglia, riscopre se stessa e la necessità di rilanciarsi lasciandosi alle spalle la recessione e le conseguenze estenuanti impostesi prepotentemente durante un lungo periodo di ristrettezze. È proprio in questo contesto che nascono i Tempi di Cris (Matteo Cara alle tastiere; Raffaele Mele alla chitarra elettrica; Mauro Dore al basso elettrico; Paolo Succu alla batteria; Cristian Orsini – Dj Cris – a Turntables, Scratch and Live electronics) in concerto al “Teatro Eliseo”. Cinque musicisti dai lunghi percorsi personali, ritrovatisi quasi per caso a suonare in una discoteca qualcosa che mescolava frammenti di idee musicali spalmandoli su un groove inarrestabile. Il tutto, prende inevitabilmente le mosse dal funk Anni Settanta e dal mare di artisti della black music di quel periodo: la frequentazione costante di questo repertorio, unita alla particolarità di quattro strumentisti tradizionali che suonano con un dj, permette ai Tempi di Cris di sezionare e rimescolare idee, temi ed improvvisazioni continuamente, invertendo i ruoli tradizionali dei vari strumentisti e rendendo l’esibizione del gruppo più simile ad un dj set, in cui frammenti e brandelli di tutto ciò che è passato per le orecchie del gruppo viene fuori inaspettatamente come in una lunga e tortuosa indagine sonora.

Il cerchio si chiude con un nuovo concerto del Cgj Collective, lunedì 29 dicembre alle 21, ad Orosei. Il laboratorio musicale nasce dall’idea del maestro Antonio Ciacca di coinvolgere i giovani musicisti della Sardegna e dare loro l’occasione di lavorare con un gruppo di insegnanti provenienti dagli Stati Uniti alla preparazione di un repertorio per Big Band o grande ensemble. Una performance che ha avuto il pregio di lasciare emergere le personalità esplosive di ognuno dei musicisti la cui formazione si è delineata maggiormente in una sessione di eventi che li ha visti indefessi e proiettati verso un futuro che preannuncia più ampie certezze. Il progetto Cgj Project va dunque avanti con una scelta di grandi brani jazz scelti tra le composizioni dei pilastri del genere tra cui spicca il pianista Duke Ellington.

Nella foto: i Friendly Travelers

FONTE:NUORONEWS

https://www.nuoronews.it/notizie/n.php?id=82982

AnimaneraMediterranea, il festival di Nuoro compie vent’anni. IL PROGRAMMA



Con l’incedere dei primi freddi e l’inverno alle porte, l’associazione culturale Intermezzo Nuoro crea un confortevole rifugio per scaldare cuori e menti con una nuova stagione di AnimaneraMediterranea, rassegna concertistica arrivata al traguardo dei vent’anni grazie al sostegno e alla caparbietà di chi ci ha creduto.

Nonostante tutto Nuoro, in primis, e con la nostra associazione  – si legge in una nota stampa – si muovono in prima linea per coltivare nuovi stimoli alla formazione intellettuale con progetti, incontri e seminari che scavano nel passato, riscoprono le nostre radici e le rinnovano con creatività ed entusiasmo.

L’anteprima della manifestazione, il 13 e 14 novembre, ha ospitato un emblematico organico: il CGJ Collective con la direzione del maestro Antonio Ciacca la cui esperienza è stata messa a disposizione sin dall’estate del 2013, in occasione del Cala Gonone Jazz Festival, per formare una Big Band che avrebbe portato il “marchio” della kermesse estiva anche successivamente

Nonostante gli imprevisti a pochi giorni dal concerto, l’associazione Intermezzo ha dimostrato una grande capacità organizzativa e gestionale proponendo in due insolite occasioni questo ensemble degno di nota. “È stata una giornata importante. Abbiamo una band di 9, 10, 12 elementi che suona sul serio. Una band con una grande idea del gruppo che si diverte a suonare bene. Non si può disperdere un patrimonio e bisogna lavorare con grande intelligenza e determinazione. Io ci credo” sono le incoraggianti parole del segretario dell’associazione, Giancarlo Marcialis.

Una performance che ha avuto il pregio di lasciare emergere le personalità esplosive di ognuno dei musicisti la cui formazione si è delineata maggiormente in una sessione di eventi che li ha visti indefessi e proiettati verso un futuro che preannuncia più ampie certezze.

Dicembre è il mese chiave della manifestazione, un momento in cui stati d’animo positivi e determinazione si rivelano per concepire una rassegna come un tassello perfettamente incastrato nella cornice delle festività, con interludi che mirano a importare grandi nomi della musica internazionale.

Gli appuntamenti principali saranno, come di consueto, al Teatro Eliseo di Nuoro con l’eccezione dei concerti gospel che vedranno il quartetto The Friendly Travelers esibirsi nelle chiese del nuorese.

Si parte con la giusta carica, mercoledì 17 dicembre alle 21,00 con la statunitense Lisa Mills, apprezzatissima interprete della musica soul & blues e perspicace creatrice di commistioni musicali con le quali si confronta sin da giovane unendo all’amato gospel, il rock e le forme ritmiche d’ispirazione europea. Ammirata anche da celebri colleghi del calibro di Eric Clapton, George Harrison e Robert Plant, la Mills intraprende la carriera come solista grazie agli incoraggiamenti del lead voice dei Led Zeppelin.

La seconda giornata di dicembre avrà i toni propiziatori del Natale; sabato 20 alle 21,00 il Teatro ospiterà il Complesso Vocale di Nuoro in una Missa Luba, la messa latina cantata nello stile della tradizione congolese con particolari composizioni alle quali si uniscono le sezioni ritmiche di percussioni locali come il kyondo e il kikumvi.

Martedì 23 dicembre, ore 21,00 il Teatro Eliseo di Nuoro inaugurerà uno degli eventi più attesi della rassegna: il Gospel Tour. Gli ambasciatori di questo genere dai toni giubilanti sarà il quartetto The Frendly Travelers, in questa prima affiancati dai Tenore San Gavino di Oniferi, e che proseguirà nei giorni successivi toccando le località di Sedilo (chiesa di S.Giovanni Battista) il 24 dicembre alle 18,30; il 25 dicembre a Mamoiada (Chiesa Parrocchiale) ore 21,00 e infine a Desulo il 26 dicembre (Chiesa Parrocchiale) sempre allo stesso orario.

Nuoro si risveglia, riscopre se stessa e la necessità di rilanciarsi lasciandosi alle spalle la recessione e le conseguenze estenuanti impostesi prepotentemente durante un lungo periodo di ristrettezze. È proprio in questo contesto che nascono i Tempi di Cris (Matteo Cara alle tastiere; Raffaele Mele – chitarra elettrica; Mauro Dore – basso elettrico; Paolo Succu – batteria; Cristian Orsini (Dj Cris) – Turntables, Scratch and Live electronics) in concerto sabato 27 dicembre; 21,00 al Teatro Eliseo.

Il cerchio si chiude con un nuovo concerto del CGJ Collective, lunedì 29 dicembre a Orosei ore 21,00. Il progetto CGJ Project va dunque avanti con una scelta di grandi brani jazz scelti tra le composizioni dei pilastri del genere tra cui spicca il pianista Duke Ellington.

FONTE:SARDINIAPOST