GRAZIA ON MOVIE

L’associazione Culturale l’Intermezzo, in collaborazione con la biblioteca Satta di Nuoro e la Cineteca Sarda, con il supporto e l’indispensabile finanziamento dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Sardegna, presentano “Grazia On Movie” una giornata (il 19 dicembre all’Auditorium della Biblioteca Satta) dedicata alla proiezione di alcune trasposizioni della scrittrice, da poco ricordata anche dal colosso Google come la prima donna ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Unica sarda, aggiungeremmo noi.

Dal sardegnareporter.it

E quando la letteratura si fa cinema? Quell’attimo di individualismo si tramuta in condivisione, in dibattito e dialogo, un confronto senza vincitori che valorizza e completa il nostro sapere in relazione con l’altro.

Credo certo che il cinematografo possa crearsi un degno avvenire. Per conto mio non ho nulla in contrario per lasciare ridurre qualche mio lavoro; la conoscenza dei paesaggi e dei costumi sardi verso i continentali è ancora così lontana dal vero

Grazia Deledda

L’associazione Culturale l’Intermezzo, in collaborazione con la biblioteca Satta di Nuoro e la Cineteca Sarda, con il supporto e l’indispensabile finanzamento dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Sardegna, presentano “Grazia On Movie” una giornata (il 19 dicembre all’Auditorium della Biblioteca Satta) dedicata alla proiezione di alcune trasposizioni della scrittrice, da poco ricordata anche dal colosso Google come la prima donna ad aver vinto un premio Nobel per la letteratura. Unica sarda, aggiungeremmo noi.

Grazia, Cosima, era più di un vessillo al quale aggrappare il nostro orgoglio isolano, la Deledda è stata capace di rendere manifesta la realtà storico-sociale di un popolo ancora preda di un dominio che faceva riferimento ad un re evanescente, ad un’autorità discussa e combattuta. Una Sardegna che nessuno conosceva realmente, ma viveva solo negli Statuti e nei racconti di chi l’amministrava, senza una voce, senza una personalità.

Grazia Deledda non scriveva in lingua sarda, bensì voleva veicolare un messaggio, una storia di quotidianità o straordinarietà fruibile a chiunque, un racconto viaggiatore, un resoconto verosimile, meticoloso e dettagliato della realtà dell’isola in uno stile, diremmo, quasi cinematografico.

Non è l’evocazione, troppo vaga e inficiata da ricordi, piuttosto una cronaca emotivamente trascesa, a caratterizzare la sua scrittura, poiché i legami con la propria terra e la lontananza non possono, in ogni caso, ridursi a mera testimonianza.

Grazie a questa generosità di dettagli, di dinamiche familiari, del modus vivendi dei sardi, è stato possibile portare sul grande schermo i testi della Deledda, la quale è stata capace di mettere da parte l’immaginario folklorico della Barbagia, senza risparmiarci comunque dalla verità che la contraddistingue.

Nel 90esimo anniversario da quel celebrato Nobel, l’Associazione Intermezzo ha voluto fortemente riunire la comunità nuorese in una compartecipazione di idee e interpretazioni sul lavoro della scrittrice, combinando cinema, letteratura e musica per realizzare una retrospettiva sul lascito dell’eredità deleddiana.

Il programma

19 dicembre, Auditorium della Biblioteca Satta.

Interventi di Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, e Ciriacu Offeddu, studioso e divulgatore a livello internazionale delle opere di Grazia Deledda.

Ore 11,00

Matinée per le scuole

Proiezione del film il Cinghialetto, regia di Claudio Gatto, 1981.

Storia del giovane Pascaleddu Cambedda, il quale scopre nella natura una cura per la solitudine che accompagna la sua esistenza, personificata in un cinghialetto, da sempre animale preda e nemesi della vita agropastorale barbaricina.

Ore 17,00

Il Cinghialetto si replica per chiunque voglia assistere alla proiezione.·    

Ore 19,00

Proiezione del film Cenere, regia di Febo Mari, 1916, film muto.

Commento musicale del Quartetto Ethnico.

Uno dei più conosciuti romanzi di Grazia Deledda si affranca dai toni melò della redenzione e dell’espiazione e ridefinisce i ruoli della maternità, dell’abbandono e dell’onore sovvertendoli molto prima delle grandi rivoluzioni culturale del ‘900.

Ore 20,00

Grazia Deledda Between Literature and Jazz, regia di Ciriacu Offeddu, 2017.

Commento musicale del Quartetto Ethnico

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